Archivio dell'autore: adimer passing

Corsi e ricorsi


Figli di giornalisti
sguinzagliati sulle tracce di figli di attori
pubblicano le ultime fotografie
dei figli di milionari
presenti alle elezioni
di questa settimana.

Intanto tra la folla cominciano a scarseggiare
le brioches.

Si chiede in un articolo
il figlio di un grande intellettuale:
“perché non mangiano il pane?”

Allan Slowal

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Ma uno cosa voterà?


Ma, se uno che vota PD, in pratica vota per Silvio Berlusconi,
cosa voterà alle prossime elezioni?

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Di un fiore


Una strada lontana.
Una bianca foschia.
Una rosa tra i rovi.

Un appartamento in città.
Un vaso con l’acqua.
Una rosa sfiorita.

I fiori appassiscono
tra le braccia
di chi
li recide.

Allan Slowal

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Viaggiatori


Dalla finestra triste
di una misera locanda,
con alle spalle il niente
di valige confuse
guardiamo nel buio.
E speriamo
in un’altra occasione.

Allan Slowal

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RFK University of Kansas, march 18, 1968.


Sempre in quel discorso in cui Robert Kennedy parlò anche del PIL (Gdp), verso la fine, dopo aver parlato di Vietnam e indiani d’America e altro ancora disse:

– George Bernard Show una volta ha scritto:”Certe persone vedono le cose così come sono e si domandano “Perché?”. Io sogno cose che non sono state mai e mi domando “Perché no?” -.

E concludeva così:

– Se a novembre vinceremo e avvieremo una nuova fase per gli Stati Uniti d’America, desidero che la prossima generazione di americani possa guardare indietro a questo periodo e dire come si disse di Platone: “Gioia vi era in quei giorni, ma di vivere”. Vi ringrazio molto. –

Da quanto non si vola così alto?
Solo borsa, mercati, spread. Che tristezza….

Segnalo il libro “Sogno cose che non sono state mai” a cura di Giovanni Bergognone. ET Einaudi.

Per pensare un po’ da quanto tempo si dà per scontato di dover vivere per forza nel fango senza guardare al cielo.

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Tintoretto


Se non ti smacchi il grigio che hai addosso, non riuscirai a smacchiare nemmeno una coccinella.
A.S.

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Facili errori fatali


Vidi partire uomini guardando lontano.
Dovevano raddrizzare le schiene a quelli davanti a loro.
Ma risultò più difficile del previsto.
Così cominciarono a guardarsi in fianco.
Ed iniziò il terrore.

Allan Slowal

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18 Marzo 1968. Discorso di Robert Kennedy sul prodotto interno lordo


Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.
Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

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Signor Schultz


Caro Signor Schultz,
ha tutta la mia stima.
Uno che tira la macina e, in genere, tace.

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Le iniziative di Jack Lo Squartatore


Promulgherà una legge che vieti l’uso dei coltelli.

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Tempus fugit


Il tempo è troppo veloce per stare dietro a tutto.
Mah.
A.

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Fotografare


Da giovane
preferivo il teleobiettivo.
Da vecchio
il grandangolo.

Allan Slowal – 1990

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Acrobati


I bambini fanno le capriole,
i vecchi
i salti mortali.

Allan Slowal – Giugno 2012

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Attualità della dinastia Brueghel


Però avevano ingegno…..
Titolo del quadro:
Gli Adulatori. The Flatteres.

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Mostra Dinastia Brueghel


Prima di andarci, è meglio ripassarsi la storia Europea nel periodo in questione: 1500-1600.

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Li avevano votati


Hitler e Mussolini sono stati votati.
Perché “non se ne poteva più” di quelli che c’erano, perché non c’era ordine, per un sacco di altre belle ragioni che hanno portato vergognosamente al silenzio, alle leggi razziali, al disastro.
Io ci penserei bene prima di fare modifiche a certi meccanismi democratici.
Non stiamo giocando.
Oggi, giustamente, non verrebbe più nessuno a tirarci fuori dai guai.

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6.6.2012: Thank You Boys


Colleville-Sur-MerColleville-Sur-Mer
68 Years

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Il-libero arbitrio


Se vuole,
il criceto
può scendere dalla ruota
e farsi un gran bel giro per la gabbia.
Chi glielo impedisce?

Allan Slowal

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Alle fronde dei salici


E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
tra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese:
oscillavano lievi al triste vento.

Salvatore Quasimodo

Impressionante.
(v. salmo CXXXVI)

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Stasera esco


Nello specchio del bagno
evaporano
pensieri umidi.
Dietro,
piastrelle come da capitolato
ormai lontano.
Di fronte
rughe fragorose.
Sgorgano anche rimpianti.
Acqua passata.
Dal lavandino al mondo
maioliche stravaganti
con vane indicazioni per la vita:
una lampadina da cambiare
da tempo.
Scivola la memoria
nel buco senza tappo.
Non importa.
Un buon motivo per asciugarsi
il cuore.
Il tesserino del codice fiscale
nella biancheria da lavare.
Probabile segno di insuccesso.
Un inganno ripetuto.
Fastidioso.
Non una fatalità.
La lampadina rimasta
racconta di destini
finiti dove sono nati.
Esco.
Alzo le spalle per sopravvivere.
La mia immagine non mi insegue.
Meno male.
Non si può vivere
inseguito da uno specchio.

Allan Slowal

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Defaillance


E’ solo un controsterzo mentale,
un fuorigiri del dolore.
Un buco nel copertone del cuore
che perde aria di tristezza
e abbassa la pressione delle idee.
Se non riparo presto il foro
il cerchio della vita
toccherà terra e si romperà
sicuramente prima
che tra le mie prerogative
io possa trovare
il sogno di un crick.

Marzo 1982
Allan Slowal.

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Articolo 18


Articolo 19
articolo 20
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articolo 23
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articolo 28
articolo 29
articolo 30
………..
………..

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STORMI


Vengono a stormi,
si posano nei canneti
e non tutti riprendono il volo.
Uccelli di passo,
senza niente tra il becco
e con sotto le piume
una folata di vento.
Ripartono.
Anche i più piccoli
gonfiano il petto…
Passa un’aquila.
Tutti si sentono dei punti sospesi
con qualche penna
per morbido emblema.
Così volano gli uomini.

Silvano Paganelli

da “Circolo” – Magalini Editrice – 1973.

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Non c’è tempo per niente


Quando tutto il tempo sarà rubato non avrai più niente
e chi sarà padrone del tempo sarà il tuo padrone.
Le sbarre non si vedono.
Stanno nella carta, negli hardware, nei software,
nelle procedure, in ciò che ti aiuta.
E quando chiederemo prestiti di tempo,
gli interessi saranno altissimi.
Ti libererai soltanto
lasciando la vita
a chi te l’ha spremuta
con stupidità.

Allan Slowal

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Desiré


Considero Desiré una delle più belle voci del panorama musicale italiano.

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Silvano Paganelli


Silvano Paganelli 1973

Fu un grande poeta e pittore.
A.

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Un mattino ti baciò il sole


(a Tita)

Non era il passo di una bimba lieta
che nella borsa ha i libri della scuola.
Ormai
tra i campi faticosi
correvano i binari.
Ciondolando la vita
ti aveva preso in giro:
non lo sai?
non si avverano i sogni dei bambini!
Ti vidi da lontano attraversare
con gli occhi bassi e il volto rassegnato,
ma poi che avesti l’angolo svoltato
quel mattino
il sole ti baciò.

Allan Slowal

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Terry St. Clair


The man in the photograph playing guitar is Terry St. Clair.
He plays and sings his songs and folk songs in Covent Garden in London.
If you are going to London, you should go to listen to him. He is great.
A.

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Prima volta


È la prima volta che scrivo qui…
La dedico a Giuseppe.

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