Archivi del giorno: 02/06/2015

Vedevo soldati al confine


Dalla finestra vedevo ben oltre il muro.
Vedevo i soldati bere bevande fumanti.
Il cielo non si fermava da questa parte
e le idee non conoscono confini.
Ricordo ragazze e i loro sogni
ma il cuore era colmo
di nuvole cupe.
Rosso su grigio.

Allora Konrad era già fuggito.
Nel nostro condominio
parlavamo poco.
Il lattaio ci guardava in obliquo.
Le parole erano misurate
anche con gli amici.
Lo sgomento era cielo aperto
o segreta tappezzeria.

Sentivo le guardie urlare ai civili.
Vedevo passare funzionari
con borse di pelle sotto il braccio.
Recavano disposizioni e circolari.
Niente che potesse fermare i pensieri.

Alla lunga, il grande lavoro
sgretola l’innaturale.

Così oggi
quello strazio è finito.
Solo ricordi
di polvere e fumo,
di lacrime e buio.
Ora tutto è diverso.
Liberi volano i sogni.
E l’anima sospira.

Eppure in questa gioia
l’aria mi sembra strana:
non riesco a sentire
il profumo dei tigli.

 

Allan Slowal

3 commenti

Archiviato in Poetry