Archivi del mese: aprile 2014

Venne d’inverno


Venne d’inverno,
se ne andò a primavera.

Alle miserie umane
cercò di dare un senso
lenendo le ferite,
calmando lo sgomento.

E con gli occhi di un uomo
visse tutte le vite,
subì la sofferenza,
la pena della morte.

Il primo chiodo fu
la sete di potere.
Non meno fu il secondo:
l’umana cecità.
E il terzo fu paura
per ciò che non si sa.

Ed ora in questa foga
la sua memoria stinge.
Sbiadisce nel rumore
e nell’ipocrisia,
la boria, la follia,
le ultime macerie,
le leggi di mercato.

Un mondo senza fiato
lo spreco lascerà.

D’inverno era venuto,
d’inverno tornerà.

Allan Slowal

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