Negli anni ’70 girava tra gli studenti, compresi quelli della sinistra extraparlamentare, figuri sconosciuti a questa bella e moderna società, una graziosa storiella che qui riporto.
Mentre un gruppo di operai sono impegnati nella manutenzione di una strada e nella posa dell’asfalto, si avvicina un avvenente giovanotto con una bella Maserati e, rivolgendosi agli operai li provoca: “Allora! mi spiegate perché i padroni sono pieni di soldi e non fanno niente e voi che lavorate come delle bestie invece restate sempre dei morti di fame?”
Allora uno degli operai punta il badile per terra ed appoggiandosi con il gomito al manico dell’attrezzo, gli risponde: “Si, ridi ridi, ha detto così Berlinguer che quando vinceremo le elezioni saranno i padroni a lavorare!”
Passa il tenpo, si tengono le elezioni e il P.C.I. le vince.
Dopo qualche tempo, lo stesso giovanotto, passando per la stessa strada, ma con una splendida Ferrari nuova fiammante, incrocia un altro cantiere dove riconosce gli stessi operai al lavoro.
Così si ferma e chiede con divertita ironia: “Allora? Avete vinto le elezioni, come mai che siete qui? Non dovevano lavorare i padroni?”
E lo stesso operaio risponde: “Ha detto così Berlinguer che adesso i padroni siamo noi!”
A distanza di tanti anni mi piace ricordare questa storia con un po’ di nostalgia.
Ma soprattutto mi chiedo: ma, allora era vera?