Non potrai più restare
tra questi muri scuri
che abbiam chiamato casa
per rispetto di noi stessi.
Ciò che ti resta da fare
è imbarcarti al più presto.
Sarai un buon marinaio.
Come tuo padre.
Sei come gli altri sventurati
che escono bambini
da questi tuguri
senza poter far altro
che i mozzi o i pirati.
Con tutto il mare che avete davanti
dovrete viaggiare su rotte segnate
da altri.
Da uomini mai conosciuti:
i proprietari delle navi
e delle leggi.
E nei momenti d’ozio
avrete la libertà
di farvi tatuare una sirena sul petto,
giocare ai dadi
o prendervi a pugni nei bordelli.
Eppure continuiamo a generare braccia
di marinai
o pirati
di ubriachi
o dannati.
Non puoi fuggire
figliolo
dalla miseria della tua mappa.
Ognuno è quel che è.
Quel che sei
è il tuo destino.
E il vostro destino è il mare.
Siete nati diversi
ma morirete uguali.
Allan Slowal