Era nera
la vecchia bandiera,
le vele spiegate come spade affilate.
L’estate
poggiava sul mare.
Le onde spingevano forte.
La morte
ci aveva sfiorati
più volte.
La rabbia ci aveva salvati.
Rancore e sgomento.
Filava di dritta al silenzio
la nave che cigola al vento.
Vendetta verrà domattina.
L’assalto al sapor del veleno
che fece di noi quel che siamo:
pirati sfregiati e spietati
banditi da tutte le corti.
Ma forti
perché abbiamo mille ragioni
e liberi e senza padroni.
La luna
soltanto
ci guarda stanotte.
Son bianchi i pennoni
e le vele maestre.
Se pur di ladroni
son bianche
le anime nostre.
Allan Slowal
Ma il capitano assalterà anche i mari del nord?
Troppo pericoloso. Le acque sono controllate dai corsari inglesi…. Ciao! A.
Ah! Gli inglesi…
bellissime queste liriche (sembrerebbero ballate) di argomento nautico, anche se le immagini paiono alludere ad altro, secondo uno schema metaforico. Complimenti, A. !
Grazie! Sei sempre molto gentile. Dovrei postarne una terza per concludere la trilogia… Allora alla prossima. Ciao. A.